domenica 12 febbraio 2012

My sassy girl


Yeopgijeogin geunyeo
Di Jae-young Kwak, 2001 (Corea del Sud), 123 min./137 min. (Director's cut)
Con Tae-hyun Cha, Gianna Jun
Scritto da Jae-young Kwak, Ho-sik Kim, tratto dal libro di Ho-sik Kim

Kyun-woo, studente universitario svogliato che sogna di incontrare il vero amore, conosce sulla metropolitana un ragazza ubriaca che, dopo aver vomitato sul parrucchino di uno sconosciuto, si gira verso di lui chiamandolo “tesoro” e poi sviene accasciandosi a terra. Convinti che i due stiano davvero insieme, gli altri passeggeri esortano Kyun-woo ad occuparsi della ragazza. Nasce così una travagliata, assurda e atipica storia d'amore.

Commedia sentimentale di enorme successo, My Sassy Girl unisce momenti divertenti ad altri leggermente più drammatici. In Asia è stato quasi capace di raggiungere gli incassi di Titanic, diventando uno dei film coreani più visti di tutti i tempi. La storia è tratta dal diario personale che Kim Ho-sik pubblicava sul suo blog; dal blog si è poi passati al libro e infine al film, che lo stesso Kim Ho-sik ha co-sceneggiato insieme al regista. Difficile dire quanto di quello che vediamo nel film abbia effettivamente avuto luogo, ma tutto ciò che ad una prima occhiata parrebbe aggiunto esclusivamente per rendere la vicenda più interessante contribuisce comunque a rendere la storia d'amore fra Kyun-woo e la ragazza senza nome una specie di favola moderna, lontana dalle pellicole sentimentali a cui siamo abituati.
La struttura, ovviamente, è quella classica: due persone si incontrano, creano un legame di qualche tipo e si aspetta di vedere se alla fine riusciranno a superare gli eventuali ostacoli e rimanere insieme. Gli ostacoli, in questo caso, provengono dalla ragazza senza nome, personaggio dal carattere forte e deciso, ben scritto e interessante da seguire, anche nei momenti in cui alcuni suoi comportamenti potrebbero sembrare forzati. È lei a decidere il ritmo della nuova relazione, e lo fa senza riflettere, arrivando anche a trattare male il suo nuovo compagno: lo insulta, lo usa, minaccia (più o meno scherzosamente) di ucciderlo, ma in fin dei conti l'affetto che prova per lui è evidente.
Il personaggio principale, vero e proprio narratore della storia, è però Kyun-woo. A chi continua a chiedergli che cosa avrà intenzione di fare del suo futuro lui continua a rispondere, con una certa svogliatezza, che non ne ha la minima idea. Non lo sa e nemmeno gli interesssa saperlo, consapevole del fatto che diventare un meccanismo attivo della società non gli porterà nulla di buono, non pensa ad altro che a quella strana ragazza senza nome che continua a trattarlo male. E uno degli aspetti più coinvolgenti della pellicola è proprio il notare come non riesca a capacitarsi del fatto che lui, proprio lui, sia rimasto coinvolto in una storia del genere con una ragazza che giudica perfetta.
Ad allontanarsi dalle solite commedie drammatiche sentimentali sono più che altro la messa in scena e il modo di trattare i personaggi e le dinamiche che ne regolano il complicato rapporto. Si notano qualche piccolo siparietto di umorismo tipicamente orientale (le scene in cui Kyun-woo si fa inseguire dalla madre risulterebbero probabilmente fuori luogo anche in una commedia demenziale) e un paio di scene forse fin troppo assurde come quella dei militari, che però finiscono per inserirsi senza problemi nell'atmosfera del film.
Nel 2008 gli americani ne hanno fatto un remake con Elisha Cuthbert nella parte della ragazza senza nome, che in questo caso però si chiama Jordan. Probabilmente non lo vedrò mai.

15/20

11 commenti:

  1. Non sembra male, anche se non irrinunciabile.
    Una volta seguivo molto più da vicino il Cinema orientale: forse dovrei riprenderne un pò il filo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In questo periodo ne sto vedendo parecchio.
      Questo forse non è irrinunciabile, ma merita un recupero. ;)

      Elimina
  2. dalla trama non sembra male, vedrò di recuperarlo ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me è piaciuto, se poi lo vedi fammi sapere. ;)

      Elimina
  3. Questa pellicola mi è capitata davanti un sacco di volte nelle varie ricerche di pellicole orientali interessanti, ma un po' per il soggetto un po' per l'enorme successo di pubblico che suggeriva un prodotto forse troppo popolare, non ho mi pensato seriamente di guardarlo. E invece tu vieni qui, gli piazzi 15 e ne parli bene. Quindi mi tocca ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il film sembra in effetti costruito per il grande pubblico, ma l'ho trovato comunque decisamente riuscito. Se poi ti capita di vederlo, fammi sapere anche tu! :)
      A proposito di pellicole orientali interessanti, l'altro giorno ho visto Last Life in the Universe; mi sa che ne scriverò anche una piccola recensione perché mi è piaciuto ancora più di questo ed è senza dubbio molto più particolare.

      Elimina
    2. Il titolo mi attira assai, devo ammettere. Aspetto di leggere recensione e nel caso me lo procuro, allora.

      Elimina
  4. Ecco, io ho il remake che mi ha passato un amico dicendomi sì sì è quello originale fidati, e mi sono sempre rifiutato di vederlo. A dire la verità non so neanche perché lo conservi ancora... ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Be', ora sei costretto a regalare questo al tuo amico. :D
      Il remake, molto probabilmente, hai fatto bene a non vederlo.

      Elimina
  5. col filone sentimentale fatico un bel po', difatti ne vedo una media di o.1 all'anno, ma questo è stato uno dei pochi fortunati che non mi ha fatto addormentare... sarà per il tocco bizzarro alla coreana che fa sempre piacere vedere, anche se mi ricordo dei momenti abbastanza melò che me l'avevano fatto un po' calare :)
    tutto sommato, un film ok :))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io invece ne vedo parecchi, e questo è sicuramente uno dei più notevoli dell'ultimo periodo. I momenti melò ci sono, sì, non posso negarlo. :D

      Elimina